Coordinamento Inter Club Brescia

Coordinamento: Chi siamo e cosa facciamo

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1 coppa campioni L'Inter, già alla fine degli anni 50, era seguita da un numero considerevole di tifosi.

L'amore per i colori sociali non sfuggì al presidente Angelo Moratti che, pensando di costituire un organismo che raggruppasse tutti i tifosi nerazzurri, accennò l'idea ai collaboratori e a Helenio Herrera, che aveva già vissuto l'esperienza dell'associazionismo con il Barcellona.

Indisse un incontro con alcuni tifosi qualificati e con il "vecchio saggio" Maurizio Migliori, che si occupava, primo nella storia del calcio italiano, del servizio stadio e dell'attivissima conduzione del gruppo denominato "I Moschettieri" ed esaminò la possibilità di raggrupparli in club; pose così le basi di quello che sarebbe stato il primo Centro Coordinamento di club operante in Italia.

Il F.C. Internazionale di Milano, ricco di tifosi sparsi in tutta Italia, in Europa e nel mondo, si prefiggeva di organizzare queste forze sane ed entusiaste per supportare i colori della "squadra" con ogni forma e mezzo e per rappresentare un decisivo elemento di sostegno nel raggiungimento di future vittoriose affermazioni.

Da ciò scaturì l'iniziativa di creare e potenziare ovunque possibile gli Inter club che, composti da super tifosi nerazzurri, costituivano la forza vera, pura e leale, per la tutela, la difesa e la custodia dei valori sportivi e morali del F.C. Internazionale".

I trionfi euromondiali contribuirono a far lievitare sempre più le affiliazioni, la bandiera nerazzurra sventolava in ogni angolo della penisola e in Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cecoslovacchia, Congo, Francia, Germania, Inghilterra, Jugoslavia, Malta, Marocco, Olanda, Portogallo, Senegal, Spagna, Stati Uniti, Svizzera ed Ungheria

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