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Notizie in Primo Piano: Cerci - Perchè non provare a prenderlo?

Pochi soldi e mercato promosso, in attesa che la condizone fisica generale lo renda da applausi.
Ma perché non puntare alla standing ovation? Piero Ausilio sì, dovrebbe provarci.
Quattro in attacco, ma probabilmente un elemento non può ancora essere così decisivo, almeno nell'immediato.
Al contrario di un mercato in cui potrebbe essere pedina preziosa... per bruciare il Milan.
Corsa e sorpasso last minute per un'operazione che di questi tempi sarebbe clamorosa.
Rubén Alejandro Botta e Alessio Cerci: storie e situazioni differenti, ma destini incrociati.

L'azzurro di Velletri, top player di un Torino che ora fatica a trattenerlo dopo una stagione super in cui ha incantato e trascinato i granata all'Europa, piace a tanti.
Forse a troppi.
Roma di ritorno in un primo momento, poi Monaco e Atletico Madrid a lottare soprattutto con loro: i cugini.
Il Milan è la squadra che probabilmente ha mostrato il maggior interesse fino a questo momento e tuttora sta provando ad abbassare il prezzo del suo cartellino.
Tanti i 20 milioni di euro richiesti da Urbano Cairo, probabilmente anche per l'Inter che per bocca del direttore sportivo Piero Ausilio si è autoesclusa da qualsiasi corsa riguardante un nuovo offensivo (Oltre allo stesso Cerci si parla di Biabiany, Hernandez e Lavezzi, senza escludere la possibile new entry del caso).
Ma il mercato è strano e le parole, si sa, sono parte della strategia.
E chissà che l'Inter - in caso di mancato affondo per il parigino del Parma - non possa tornare clamorosamente in auge.

Con Mazzarri potrebbe trovare poco spazio Botta, l'argentino classe '90 che piace proprio al Torino.
E allora? Ecco che tutto torna.
L'ex Tigre all'Olimpico potrebbe spiccare il volo, avendo la possibilità di dimostrare che la Serie A può essere il suo habitat naturale, eccome.
Quasi un assist per Ausilio che con qualche formula che in questo mercato sta andando tanto di moda potrebbe inserirlo proprio in questo affare per strappare Cerci non solo al Torino, non solo alla concorrenza europea, ma soprattutto al Milan.

D'altronde la pre season 2014 ha detto che là davanti occorre maggior pepe e fantasia.
Imprevedibilità in primis.
E anche la tournée - seppur molto positiva - negli States ha mostrato una certa difficoltà nel creare azioni da gol. Colpa non esclusivamente degli attaccanti, ovviamente.
Perché quando parlo di attacco considero l'intera fase offensiva che in queste amichevoli ha lasciato troppe volte Icardi a sgomitare in solitudine contro le difese avversarie.
Diciamolo: manca l'estro, il guizzo che può inventare e risolvere in qualsiasi posizione del campo, da qualsiasi 'zolla'. Prezzo alto, ovviamente, ma Ausilio in queste settimane ha abituato bene il popolo nerazzurro e chissà che ora non possa compiere l'ultimo grande colpo.
Quello che sicuramente sarebbe il più importante e prestigioso.
Clamoroso.
Ben venga Osvaldo, acquisto di primo livello in cerca di rilancio a condizioni ottime, ma con Cerci l'estate nerazzurra sarebbe super.

La stagione ufficiale sta partendo, tra pochi giorni la squadra salirà su un aereo importante e pesante. Destinazione Reykjavík con un appuntamento assolutamente da non fallire contro uno Stjarnan comunque da rispettare.
L'Europa League chiama, competizione da raggiungere a tutti i costi dopo un mercato già ottimo.
Ma perché non puntare al massimo?
Il pubblico nerazzurro si metta comodo e in attesa di giudicare una squadra obbligata a non deludere sul campo, ora scalda gambe e mani per alzarsi e applaudire un mercato che con un tocco d'azzurro sarebbe... da standing ovation.
Dai Ausilio Facci Sognare.

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